Codice dell’etica del Lionismo

Dimostrare, con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro, la serietà della vocazione al servizio.
Perseguire il successo, domandare le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti senza pregiudicare la dignità e l’onore con atti sleali ed azioni meno che corrette.
Ricordare che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri: essere leali con tutti, sinceri con se stessi.
Affrontare con spirito di altruismo ogni dubbio o pretesa nei confronti di altri e se necessario risolverlo anche contro il proprio interesse.
Considerare l’amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non esiste per i vantaggi che può offrire, ma per accettare nei benefici lo spirito che li anima. Aver sempre presenti i doveri di cittadino verso la Patria, lo Stato, la comunità nella quale ciascuno vive; prestare loro con lealtà sentimenti, opere, lavoro, tempo e denaro.
Essere solidale con il prossimo mediante l’aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti.
Essere cauto nella critica, generoso nella lode, sempre mirando a costruire e non a distruggere.

Etica lionistica

Non possiamo dare agli altri, non costruiremo nulla di utile per gli altri, non raggiungeremo mai quegli obiettivi di solidarietà, di comprensione, di amicizia, di fratellanza fra i popoli del mondo se non sono in noi questi sentimenti e queste aspirazioni; se non diamo per primi l’esempio morale obbligando severamente il nostro modo di vivere al rispetto di norme sancite da un’etica.
L’etica lionistica è, dunque, uno stile di vita che la persona deve aver dimostrato di possedere prima ancora di divenire Lion o Leo e che ha il dovere di mantenere nel tempo per essere credibile nel club e nella società.

Ma per un Lion o per un Leo non basta essere conforme ad un’etica (principio in buona sostanza a cui tendere, ma fatalmente non sempre percorribile nella sua totale completezza): il Lion\Leo deve impegnarsi, in forza di quell’etica, all’interno del club, per “servire partecipando”.
In effetti, nell’ambito della nostra civiltà, ciò che è scritto nel codice può manifestarsi come ovvio e scontato, ma l’alto concetto di persona che evidenzia e la severa definizione di valori civili e laici che propone devono sorreggere questo nostro Lionismo quando, per sua vocazione e suo dovere, si fa promotore di interventi nella società, con uomini che non siano solo benefattori dei bisognosi, ma con uomini i quali, consci della loro posizione sociale e della loro responsabilità di cittadini, hanno realizzato una consapevolezza della propria umanità.
Non vi santità del lionismo, neppure santità laica: quello che è essenziale è la tensione dello spirito, l’ansia di migliorare, lo sforzo da compiere per creare un mondo migliore per tutti.
Ecco, quindi, che l’etica lionistica non è simbologia astratta del buono, del sentimentale, dell’emotivo ma fonte di valori quali giustizia, libertà, dignità, lealtà, sacrificio, altruismo, solidarietà; non è pensiero filosofico fine a se stesso ma è piattaforma indispensabile per il passaggio da morale a moralità, da idea ad azione, in modo tale da divenire nello stesso tempo regola e fatto di comportamento attivo.